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A Vigonovo i millennials progettano azioni di responsabilità sociale d’impresa | CSR Veneto
8
Novembre 2018

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A Vigonovo i millennials progettano azioni di responsabilità sociale d’impresa

Gare di disegno, progettazione partecipata di sedie e oggetti per la scuola, uno speed date in fiera con aziende e studenti, una linea di prodotti low cost realizzati usando esclusivamente legno di alberi abbattuti da calamità naturali. Sono i quattro…

Gare di disegno, progettazione partecipata di sedie e oggetti per la scuola, uno speed date in fiera con aziende e studenti, una linea di prodotti low cost realizzati usando esclusivamente legno di alberi abbattuti da calamità naturali. Sono i quattro progetti ideati dagli studenti della terza e quarta del liceo scientifico Galilei di Dolo, insieme all’imprenditore Maurizio Longhin, che li ha ospitati lunedì 5 novembre 2018 presso Longhin Laboratorio Falegnameria, a Vigonovo (Venezia).

L’incontro, dal titolo “Deep Impact, perché i millennials scelgono imprese socialmente responsabili”, è uno dei Focus group multistakeholder imprese-scuole previsti dal progetto “Capitale sociale e comunità di valore nel Veneziano”, che vede come capofila l’Istituto Veneto per il Lavoro nell’ambito del bando “Responsabilmente” (Dgr n. 948 Regione Veneto).

Un dialogo, quello fra millennials e imprenditori, che trova proprio nella Responsabilità sociale d’impresa un terreno d’incontro fertile. Perché la generazione dei nati nel nuovo millennio vede la sostenibilità come un valore irrinunciabile, come ha confermato una ricerca di “Think Sustainability – The Millennians view”, secondo cui per il 92,1% degli intervistati è importante lavorare per un’azienda responsabile a livello ambientale e sociale.

Fabio Streliotto di Innova Srl ha spiegato agli studenti il significato di welfare aziendale e di Corporate Social Responsibility (CSR). Poi l’imprenditore Maurizio Longhin ha parlato del proprio approccio che si traduce in una serie di iniziative concrete realizzate negli anni, dal volontariato con i ragazzi di Sarajevo, allo spazio per i writers, fino alla realizzazione di un mobile per denunciare la violenza sulle donne. Poi spazio ai focus group: i ragazzi sono stati divisi in quattro gruppi e hanno lavorato ciascuno con un relatore di Innova Srl, che ha chiesto loro di porsi una sfida, un obiettivo da raggiungere con un progetto di CSR. Stabilita la sfida, il successivo passaggio è stata la raccolta delle idee di progetto, suddivise in idee pazze, idee riprese dai casi studio e idee fattibili. Sono state scelte le idee condivise dal gruppo e le si è raggruppate nell’idea fondamentale alla base del progetto. In conclusione sono stati stabiliti titolo e sottotitolo dell’idea, perché fosse importante per l’azienda, perché lo fosse per gli stakeholders e il modo in cui si sarebbe declinata operativamente.

Il primo progetto, “Art Eco – divertirsi essendo utili”, rispondeva alla sfida: “Come possiamo supportare l’azienda nel progettare nuovi prodotti ecosostenibili attraverso il coinvolgimento della comunità, affinché i suoi prodotti siano più comunicativi?”. La risposta è la realizzazione di gare di disegno per studenti sul tema “ecosostenibilità e attualità”. Le opere verranno postate su una pagina Instagram dedicata, e il lavoro che avrà più voti entro un termine stabilito potrà vedere realizzato il progetto disegnato.

Il secondo progetto, “I Wood”, rispondeva alla sfida “Come possiamo coinvolgere la scuola per impiegare gli studenti in modo che siano utili all’ufficio ricerca e sviluppo dell’azienda e che aumentino le loro capacità?” Secondo questo progetto l’azienda accoglie e forma lo studente alla realizzazione di oggetti utili per la scuola – ad esempio tavoli o sedie – o per il comune. I prodotti realizzati vengono venduti all’asta e i fondi raccolti sono utilizzati per la realizzazione di nuovi progetti.

Il terzo progetto, “Dalla matita allo scalpello – crea il tuo progetto, costruisci il tuo futuro“, rispondeva alla domanda: “Come possiamo supportare l’azienda a coinvolgere e collaborare con la comunità perché vuole aumentare il proprio livello di visibilità comunicando il proprio valore?”. Il progetto prevede l’associazione di più aziende che pubblicizzino ciascuna lo stand di una fiera. La fiera poi sarebbe una sorta di speed date nel quale i ragazzi espongono, per ogni stand, le loro abilità collegate gli interessi dell’azienda. È previsto anche un periodo di collaborazione tra azienda e ragazzi per lo sviluppo di un progetto.

Infine il quarto progetto, risultato poi il più votato, è “Un albero per amico – non credo troverò mai una poesia bella come un albero (A.J. Kilmer)“. Una risposta alla sfida: “Come possiamo aiutare il titolare a formare al meglio i propri dipendenti affinché l’azienda possa innovarsi?” Il progetto prevede la creazione di una linea di prodotti low cost, realizzati usando esclusivamente legno di alberi abbattuti da calamità naturali. Per finire parte del ricavato verrà devoluta alle popolazioni colpite da calamità.